
In strada attraverso Arte, Musica e Cultura
Dal 1993 nel borgo di Capocastello,
il cuore storico di Mercogliano

La storia
Nel 1993 il debutto: la strada diventa palcoscenico. Nasce il Festival Castellarte.
Il 1997 è l’anno della svolta con la rassegna che diventa tematica.
Nel 2004 il festival cambia denominazione da “artisti di strada” in “artisti in strada”.
Nel 2018, dopo la 24a edizione, l’associazione decide di interrompere il festival a causa delle gravi condizioni di sicurezza in cui versa il borgo di Capocastello.
Nel 2023 l’associazione Castellarte cambia denominazione in Castellarte APS e si iscrive al RUNTS

… Bisogna pensare alla vogli attualmente diffusa di non mescolarsi agli altri, ai miti risorgenti della razza, al modo in cui trattiamo gli stranieri, i rom, i musulmani, i diversi: gente da cui stare alla larga. Castellarte è esattamente il contrario, è un luogo di meticciato: l’ospitalità data ai viaggiatori e dall’incontro tra questi e i residenti è nato quell’inaspettato intreccio che è vita.
Don Vitaliano Della Sala

Amo Castellarte perché è una manifestazione autentica e sincera, dove il rispetto per gli artisti è grande, dove l’amore degli organizzatori per l’arte di strada e per la propria città è chiaro ed evidente.
Amo Castellarte perché è una delle manifestazioni più importanti del Sud e da napoletano trapiantato da anni nelle brume della Padania, non può che farmi piacere vedere che si possono realizzare iniziative di successo anche in meridione, magari con qualche difficoltà in più ma, proprio per questo, ancora più apprezzabili.
Gigi Russo

A Castellarte l'emozione è dietro ogni angolo di muro, nell'inaspettato suono, nella silenziosa danza, nei colori strappati al grigio delle pietre.
Dario Bavaro