COMUNICATI STAMPA

A cura dell’Ufficio Stampa: Link Comunicazione di Antonella Russoniello: per contatti: info @ linkcomunicazione.eu

Comunicato stampa del 29 luglio 2017

Terza serata per “Avanti Pop”, tra la magia dei giocolieri nipponici, la follia delle band musicali e un dialogo di Platone, Castellarte celebra il successo della XXIV edizione

Scalda i motori Castellarte per la serata conclusiva della XXIV edizione del Festival Internazionale di Artisti IN Strada che ha nuovamente vinto la sfida di appassionare il pubblico proveniente da ogni parte del Sud alle performance dei migliori artisti in circolazione.

Da tempo unico componente della Federazione Nazionale degli Artisti di Strada a sud di Roma, Castellarte ha fatto della selezione degli artisti il suo punto di forza. In particolare questa edizione, che ha avuto tra l’altro l’Alto Patrocinio Morale della Camera dei Deputati, ha portato sui palchi di Capocastello alcune performance circensi davvero notevoli che si potranno ammirare anche nella serata finale: innanzitutto due spettacoli dal Giappone, la raffinata Miyako Ischidate detta “la Sirena Orientale” per la raffinatezza del suo show in una grande bolla trasparente ed Eitsuke Saito, il giocoliere che mescola tradizione e innovazione, Oriente e Occidente. Il duo acrobatico è la formula che incanta quest’anno nelle poetiche evoluzioni del Byc Cirque, cilena lei e italiano lui, dove l’arte circense si contamina con la danza contemporanea per una performance dal forte impatto teatrale; nella follia de La Sbrindola, capace di far diventare funambolica la batteria e coinvolgere gli spettatori in giochi con il fuoco; il Duo Laos, che celebra l’unione della forza e della delicatezza dell’uomo e della donna, in una poetica unione di acrobazia e teatro.  La strada, le strade di Castellarte, ospitano sempre sperimentazioni artistiche interessanti come quelle di Bence Sarkadi, che rielabora la tradizione delle marionette dell’Europa dell’Est contaminandole con temi e toni contemporanei; lo statunitense Mike Rollins, dal canto suo, mescola la giocoleria (cappelli, oggetti vari) con l’espressività del teatro fisico di cui è insegnante da anni nella scuola di circo più accreditata in Italia.

Non è da meno la parte musicale, anche qui scelta secondo un criterio che privilegia la capacità di divertire sperimentando commistioni di generi. Come per i Musicanti di San Crispino, la marching band che passa in un folle hellzapoppin dalle polke romagnole alla techno; i Veeblefetzer suonano “come Tom Waits che festeggia con Joe Strummer al matrimonio di Emir Kusturica”; i Fantasia Pura Italiana raccontano di come affrontare il “viaggio scomodo” con il loro raffinato teatro-canzone; La Lumanèra bagna il folk irpino nelle acque della world music, donando nuova linfa alle antiche radici; i Maleizappa sono un blob sonoro corretto all’anfetamina, politically uncorrect; l’uomo-orchestra Michele Roscica getta un ponte tra la tradizione partenopea e il blues, il tutto suonando contemporaneamente una dozzina di strumenti; i Batà ‘Ngoma richiamano la radice africana della musica mediterranea auspicando un ritorno ad una vita più serena; iconoclasti e allegramente “maudit” i veneti di ‘O CiucciariellO nascondono Zappa e Kusturica nelle loro storie di personaggi da bar e, last but not least, gli avellinesi The Easy Lovers ci riportano al beat inglese, con la fresca sfacciataggine dei Kinks, degli Who, con la loro classe senza tempo.

Altra perla del programma i due spettacoli teatrali: “Kappuccetto Rosso” del Teatro 99Posti, un vero successo nelle prime due serate e il debutto di Platone a Castellarte. L’Associazione Koinè della Facoltà di Filosofia dell’Università di Salerno debutta con una nuova riduzione teatrale dell’Eutidemo, uno dei più celebri dialoghi platonici, nell’ambito della collaborazione tra il Festival e il Borgo dei Filosofi.

Il programma di “Oltrepop. Giocarsi la letteratura” inizia alle 12.30 con “Pasta e parole” pranzo con gli scrittori Lorenzo Iervolino e Simonetta Sciandivasci (su prenotazione chiamando 327 0708641 o 346 8630398); il programma prosegue alle 17.30 con Eduardo Margaretto autore di “Non chiamarmi bastardo. Io sono John Fante”; alle 20.30 con Alessandro Chetta e “Dimenticate i registi” e si conclude alle 22 in Vico Mazzaratta con l’incontro con Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa.

Oltre a tutto ciò nei tre giorni del Festival saranno presenti tantissimi artigiani nelle botteghe allestite negli antichi “cellari” di Capocastello o negli stand situati nelle viuzze del borgo.Dalle ore 17 alle 19, “Open Day di Coaching e PNL” con la life e mental coach Antonella Russoniello che svolgerà delle mini-sessioni per divulgare queste tecniche di allenamento mentale, nate negli Stati Uniti negli anni ’70, e note in Italia specie nel campo de business e dello sport (posti limitati, solo su prenotazione al numero 328 6262610) ma estremamente valide anche nel campo della crescita personale.

L’enogastronomia come sempre è un punto di forza della manifestazione che promuove il territorio del comprensorio del Partenio attraverso le sue tipicità e l’Irpinia tutta attraverso i suoi tre vini DOGC Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo ma anche attraverso le birre artigianali e i prodotti di tante giovani aziende agricole. Per i gourmet a disposizione quattro “Aree del Gusto” situate nei punti più affascinanti del borgo: il Ristorante e la Friggitoria che affacciano sull’antico Vagno; la Taverna sulla piazzetta della Concezione e la Braceria nei pressi del Mulino medievale.

Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni sul Festival consulta il sito: www.castellarte.it.

 

Comunicato stampa

“Avanti Pop” seconda serata all’insegna artisti internazionali, dell’ironia di Fabio Canino e della filosofia del prof. Emilio Baccarini nel borgo di Capocastello

Entra nel vivo la XXIV edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada che si prepara a vivere un magico sabato di arte circense, musica, teatro, letteratura e filosofia tra i vicoletti e le piazzette di Capocastello.

fabio caninoIl programma di sabato 29 luglio è aperto da “Oltrepop. Giocarsi la letteratura”, la costola letterario-filosofica, nata dal lavoro del Gruppo Oltrepop e dalla sinergia con il festival filosofico Il Borgo dei Filosofi. Alle 12.30, infatti, presso l’antico Mulino ci sarà “Pasta e parole”, il primo dei due pranzi letterari (su prenotazione ai numeri 3270708641 o 3468630398) con Francesco Palmieri e il suo libro “Piccolo Drago. La Vita di Bruce Lee” e con Mario Vattani con “La via del Sol Levante”; alle 19.30, in Vico Mazzaratta, il Borgo dei Filosofi propone l’incontro “Filosofia in strada” con il prof. Emilio Baccarini, dell’Università di Roma Tor Vergata, presentato dal prof. Francesco Saverio Festa dell’Università di Salerno; alle 20.30 in Sala proiezioni, Stefano Marelli con “A dime, a dozen” e, alle 22, in Vico Mazzaratta, gran finale con Fabio Canino – noto al grande pubblico per la partecipazione come giurato a Ballando con le Stelle, – che presenterà il suo “Rainbow Republic”, romanzo distopico gay edito da Mondadori.

Dalle 20.30 fino a notte tutto il borgo sarà un brulicare di spettacoli di livello internazionale, con una particolare attenzione all’arte circense, da sempre uno dei punti di forza del programma di Castellarte.

Per l’arte circense si esibiranno: il duo di giocolieri amato da Caparezza, La Sbrindola, definiti dal rapper salentino come dotati della “creatività straboccante di Frank Zappa e dell’energia devastante dei Sex Pistols”; il giapponese Eisuke Saito, proveniente dalla Scuola Nazionale di Circo di Sori e apprezzato per l’unione tra la tradizione della giocoleria rituale nipponica e il dinamismo del circo moderno occidentale; il marionettista ungherese Bence Sarkadi che unisce la tradizione dell’Europa Centrale al teatro contemporaneo; lo statunitense Mike Rollins con il suo teatro fisico e umoristico che porta lo spettatore in una prospettiva surreale; gli argentini Duo Laos, una coppia di acrobati noti in tutto il mondo per la poesia e l’atletismo della loro performance apprezzata anche nello spettacolo tv “Tu si que vales”; l’acrobata-performer giapponese Miyako Ishidate, detta la “Sirena Orientale” per il suo stile seducente e per la creatività del suo spettacolo che si svolge in una bolla di plastica con magnifici costumi e giochi di luce e gli acrobati spagnoli Bic Cirque con la loro performance con tessuti aerei, scale acrobatiche e trapezio per raccontare una storia d’amore piena di simboli e significati.

Il fil-rouge che unirà le postazioni di tutti gli artisti di Castellarte è rappresentato dai Musicanti di San Crispino, la torrenziale e affollatissima marching band che torna a Castellarte a furor di popolo dopo aver imposto, già lo scorso anno, il loro sudato verbo musicale e aver lanciato la moda del “fazzotto”, il fazzoletto bianco con quattro nodi che aiuta il musicante girovago ad asciugare il sudore.  Oltre a loro ci saranno: i Veeblefetzer, tra indie-folk, gipsy, swing, rock’n’roll; i toscani Fantasia Pura Italiana già sul palco di Calcutta, I Ministri, Il Teatro degli Orrori e altri; La Lumanèra che ha Capocastello nel sangue e lo dimostrerà inondando il pubblico con calde atmosfere meridionali; i casertani Maleizappa che suonano come Blob corretto con l’anfetamina; l“uomo-orchestra” Michele Roscica che attinge a piene mani dal blues e dalla canzone napoletana per creare la sua magia di strada; sonorità afro i partenopei per i Batà Ngoma; demenziali e psichedelici ‘O CiucciariellO che hanno aperto i concerti di Roy Paci, Bandabardò, Tonino Carotone, Almamegretta; quasi art-rock quello de I Pennelli di Vermeer dal progressive alla canzone d’autore, passando per l’elettronica e il folk e, infine, The Easy Lovers, con un sound che rimanda ai grandi del rock.

Da non perdere il Teatro 99 Posti con la sua più recente produzione “Kappuccetto Rosso… a volte il vero lupo di appare nello specchio” scritto e diretto da Paolo Capozzo che sarà presentata in anteprima anche come digibook. Oltre a tutto ciò nei tre giorni del Festival saranno presenti tantissimi artigiani nelle botteghe allestite negli antichi “cellari” di Capocastello o negli stand situati nelle viuzze del borgo.

L’enogastronomia come sempre è un punto di forza della manifestazione che promuove il territorio del comprensorio del Partenio attraverso le sue tipicità e l’Irpinia tutta attraverso i suoi tre vini DOGC Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo ma anche attraverso le birre artigianali e i prodotti di tante giovani aziende agricole. Per i gourmet a disposizione quattro “Aree del Gusto” situate nei punti più affascinanti del borgo: il Ristorante e la Friggitoria che affacciano sull’antico Vagno; la Taverna sulla piazzetta della Concezione e la Braceria nei pressi del Mulino medievale.

Quest’anno Castellarte ha ottenuto l’alto patrocinio morale della Camera dei Deputati, importante riconoscimento del valore culturale di una manifestazione che ha saputo creare una formula di successo per la promozione del territorio, grazie all’unione di spettacolo, cultura ed enogastronomia.

Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni sul Festival consulta il sito: www.castellarte.it.

 

Comunicato stampa del 27 luglio 2017

“Avanti Pop” al via la XXIV edizione Castellarte, tre serate di arte circense, musica, teatro, letteratura e filosofia nel borgo medievale di Capocastello

locIl momento tanto atteso è ormai arrivato. Venerdì 28 luglio si alza il sipario sulla XXIV edizione di Castellarte, quest’anno dedicata al tema “Avanti Pop”.

Alle 17.30, presso il Salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano, si terrà la presentazione di “Oltrepop” il Festival letterario che insieme al Borgo dei Filosofi, arricchisce la programmazione di Castellarte di un’inedita appendice dedicata ai libri e alla filosofia.

Al tavolo dei relatori saranno presenti gli ideatori di “Oltrepop. Giocarsi la letteratura”: Nicola Argenziano, Monica Vegliante, Fabio Mingarelli e lo scrittore Amleto De Silva per raccontare l’approccio giocoso prescelto per calare gli scrittori invitati nell’atmosfera del Festival di Artisti In Strada più importante del centro-sud.

Alle 18.30, nello stesso Salone, debutta anche “Castellarte incontra il Borgo dei Filosofi” con il prof. Francesco Saverio Festa, consulente scientifico del Borgo, e la prof. Daniela Calabrò, entrambi dell’Università di Salerno, che discuteranno con Valentina Mascia autrice del libro “Come una cometa” su Carlo Michelstaedter.

Alle 20.30, presso la Sala Multimediale di Capocastello, Oltrepop presenta “Storie da guardare” con Alessandra Scillitani e il suo documentario “Viaggio in Appennino, ritorno sui monti naviganti; alle 22, in Vico Mazzaratta, ci sarà lo scrittore Marco Rossari che parlerà del suo libro “Bob Dylan. il fantasma dell’elettricità” con Amleto De Silva e Luca Caserta.

Il programma degli spettacoli di Castellarte inizierà alle 20.30 e si svolgerà nei punti-spettacolo dislocati in tutto il borgo.

Per l’arte circense si esibiranno: il duo di giocolieri amato da Caparezza, La Sbrindola, protagonisti di un video del rapper salentino che li ha definiti dotati della “creatività straboccante di Frank Zappa e dell’energia devastante dei Sex Pistols”; il giapponese Eisuke Saito, proveniente dalla Scuola Nazionale di Circo di Sori e apprezzato per l’unione tra la tradizione della giocoleria rituale nipponica e il dinamismo del circo moderno occidentale; il marionettista ungherese Bence Sarkadi che unisce la tradizione dell’Europa Centrale al teatro contemporaneo; lo statunitense Mike Rollins con il suo teatro fisico e umoristico che porta lo spettatore in una prospettiva surreale; gli argentini Duo Laos, una coppia di acrobati noti in tutto il mondo per la poesia e l’atletismo della loro performance apprezzata anche nello spettacolo tv “Tu si que vales”; l’acrobata-performer giapponese Miyako Ishidate, detta la “Sirena Orientale” per il suo stile seducente e per la creatività del suo spettacolo che si svolge in una bolla di plastica con magnifici costumi e giochi di luce e gli acrobati spagnoli Bic Cirque con la loro performance con tessuti aerei, scale acrobatiche e trapezio per raccontare una storia d’amore piena di simboli e significati.

Per la parte musicale suoneranno a Castellarte: i Musicanti di San Crispino, la marching band che prende il nome dal santo protettore dei calzolai che fabbricano le scarpe al musico errante, il loro repertorio spazia dalle polke romagnole alla techno; ispirazioni multietniche per i Veeblefetzer, tra indie-folk, gipsy, swing, rock’n’roll, qualcuno ha detto che suonano come “Tom Waits che festeggia per tre notti di fila con Joe Strummer al matrimonio di Emir Kusturica”; altro ritorno a Castellarte quello dei toscani Fantasia Pura Italiana già sul palco di Calcutta, I Ministri, Il Teatro degli Orrori e tanti altri, grazie al loro spettacolo di teatro-canzone che riflette sulla società contemporanea nell’ultimo album “Istruzioni per un viaggio scomodo”; sono irpini e attingono alla tradizione contaminandola con la world music, La Lumanèra ha Capocastello nel sangue e lo dimostrerà inondando il pubblico con calde atmosfere meridionali; i casertani Maleizappa suonano come Blob corretto con l’anfetamina, sono cattivi, ironici e dissacranti; ama definirsi “uomo-orchestra” Michele Roscica che suona da solo decine di strumenti e attinge a piene mani dal blues e dalla canzone napoletana per creare la sua unica magia di strada; s’ispirano alle sonorità afro i partenopei Batà Ngoma, in esse cercano una pace che l’uomo contemporaneo ha forse dimenticato; demenziali e psichedelici al tempo stesso ‘O CiucciariellO hanno aperto i concerti di Roy Paci, Bandabardò, Tonino Carotone, Almamegretta e altri, tutto questo per raccontare della loro follia che si nutre di sonorità balcaniche, mediterranee e funky ma anche delle storie degli strani personaggi della Valpolicella; quasi art-rock quello de I Pennelli di Vermeer che spaziano dal progressive alla canzone d’autore, passando per l’elettronica e il folk e, infine, The Easy Lovers, band grintosa e alternativa con un sound che rimanda ai grandi del rock.

Per la parte teatrale il Teatro 99 Posti presenta la sua più recente produzione “Kappuccetto Rosso… a volte il vero lupo di appare nello specchio” scritto e diretto da Paolo Capozzo che sarà presentata in anteprima anche come digibook.

Oltre a tutto ciò nei tre giorni del Festival saranno presenti gli artigiani negli antichi “cellari” di Capocastello o negli stand situati nelle viuzze del borgo. L’enogastronomia si articolerà nelle quattro “Aree del Gusto”: il Ristorante e la Friggitoria sull’antico Vagno; la Taverna sulla piazzetta della Concezione e la Braceria nei pressi del Mulino medievale.

Quest’anno Castellarte ha ottenuto l’alto patrocinio morale della Camera dei Deputati, importante riconoscimento del valore culturale di una manifestazione che ha saputo creare una formula di successo per la promozione del territorio, grazie all’unione di spettacolo, cultura ed enogastronomia.

Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni www.castellarte.it.

 

Comunicato stampa del 26 luglio 2017

In corso l’allestimento di Capocastello per “Avanti Pop”, a fianco dei volontari dell’Associazione Castellarte sono arrivati da sette nazioni i ragazzi del Servizio Civile Internazionale.

I ragazzi del Servizio Civile Internazionale con i volontari dell'Associazione Castellarte in visita al Santuario di Montevergine

I ragazzi del Servizio Civile Internazionale con i volontari dell’Associazione Castellarte in visita al Santuario di Montevergine

Già da oltre una settimana il borgo di Capocastello a Mercogliano è percorso dal fremito di Castellarte; i preparativi per allestire la XXIV edizione del Festival Internazionale di Artisti In Strada, infatti, sono lunghi e articolati. Questo per la particolare conformazione del borgo medievale e per la necessità di creare le condizioni ideali per i palchi degli artisti circensi e dei musicisti che questo weekend faranno pulsare il cuore dell’ammiraglia delle manifestazioni estive irpine.

Dal 28 al 30 luglio, dunque, si riaccende la magia delle tre notti picaresche di Castellarte tinte dei colori accesi di “Avanti Pop”, il tema scelto quest’anno per ricordare il movimento artistico che ironizzò sulla società consumista attraverso le sue stesse icone.

Al lavoro dunque le decine di volontari di Castellarte, nei loro colpi di martello, nei loro trapani e nelle loro risate, nella gioiosa fatica di allestire il borgo risuona, quest’anno più che mai, il ricordo del compianto Antonio Ippolito, che di Castellarte fu fondatore e presidente e che è presente nel manifesto di questa edizione, trasformato “à la Andy Warhol” dalla creatività di Mario Marciano e Gerardo Aramino.

Come accade ormai da qualche anno, le voci, le risate dei volontari all’opera parlano le lingue di molti paesi del mondo; a coadiuvare i volontari dell’Associazione Castellarte ci sono infatti i ragazzi del Servizio Civile Internazionale che proprio a Capocastello svolgono ormai da anni uno dei loro campi di lavoro.

“Quest’anno ci sono dodici volontari di sette nazionalità diverse – ci spiega il coordinatore del Campo S.C.I. Alessandro Schiano – arrivano da Spagna, Russia, Polonia, Mali, Nuova Guinea, Ungheria e Italia e hanno dai 19 ai 46 anni. Stiamo aiutando a fare gli allestimenti, ripulendo alcuni punti, aiutando a montare i palchi e abbiamo fatto qualche piccolo giro in zona, siamo stati a Montevergine e nei prossimi giorni continueremo a girare l’Irpinia in attesa di divertirci a Castellarte!”.

Particolarmente ricco il programma del Festival che, oltre a 7 spettacoli di arte circense, 10 di musica e 2 di teatro, tutti gratuiti, si apre quest’anno anche alla letteratura e alla filosofia con “Oltrepop. Giocarsi la letteratura” e con la collaborazione con il Borgo dei Filosofi. Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni sul Festival: www.castellarte.it.

 

Comunicato stampa del 3 luglio 2017

Castellarte presenta la XXIV edizione “Avanti Pop” al Tilt! con una serata “Prewiew” gratuita tutta da ballare

Sarà nel segno di “Avanti Pop” la XXIV edizione di Castellarte che, mercoledì 5 luglio alle ore 17, presenterà alla stampa il Festival Internazionale di Artisti in Strada presso il Tilt! Tattoo Bar Events in via S. Spirito ad Avellino.

Al tavolo dei relatori saranno presenti: il Presidente dell’Associazione Castellarte Francesco Dello Russo, il Direttore Artistico Anna Di Nardo, Nicola Argenziano del Gruppo Oltrepop, il prof. Saverio Francesco Festa dell’Università di Salerno, l’Assessore al Patrimonio del Comune di Mercogliano Assunta Napolitano. Modera l’incontro la giornalista de Il Mattino Antonella Russoniello.

Castellarte si svolgerà dal 28 al 30 luglio prossimo, la XXIV edizione di una manifestazione nata proprio per valorizzare il Borgo di Capocastello, un tempo abbandonato e ora visitato ogni anno dagli oltre 50.000 visitatori che partecipano ogni anno a Castellarte.

Com’è tradizione però, ci sarà una serata gratuita di anteprima che si terrà, sempre mercoledì 5 al Tilt!, ma dalle ore 21.30 in poi, con tanta musica nello stile di Castellarte; sul palco del club irpino di Felice Caputo e Domenico Galasso si esibiranno: Taraf de Funicular, i Little Pony e i franco-italiani Guappecartò che anni fa infiammarono la platea di Capocastello con la loro miscela esplosiva di gipsy, balcan, chanson francese e il talento mesmerizzante del Dr. Zingarone, Frank Cosentini, Mr. Braga. ‘O Malamente e ‘O Brigante.

 

Comunicato stampa del 29 giugno 2017

Castellarte porta il suo “Avanti Pop” a Irpinia StrEat Mood e annuncia la prossima presentazione della XXIV edizione del Festival Internazionale di Artisti in Strada

Nel segno di “Avanti Pop” il tema prescelto per la XXIV edizione, Castellarte Festival Internazionale di Artisti in Strada si unisce alla gioiosa atmosfera di “Irpinia StrEat Mood” partecipando a “Forchette Musicanti” l’appendice musicale curata dalla manifestazione avellinese in collaborazione con Tilt! Tattoo Bar Events.

Faremo con la musica quello che Irpinia StreEat Mood fa con la cucina, proveremo a lasciare un segno della bellezza che è propria di questa provincia” recita lo slogan scelto da Tilt! per “Forchette Musicanti” e non potrebbe essere più vicino allo spirito del Festival mercoglianese che si appresta a mettere in scena, dal 28 al 30 luglio prossimo, la XXIV edizione di una manifestazione nata proprio per valorizzare il Borgo di Capocastello, un tempo abbandonato e ora visitato ogni anno dagli oltre 50.000 visitatori che partecipano ogni anno a Castellarte.

In particolare Castellarte sarà presente, sabato 1 luglio, dalle 20 in poi nell’Area Musica “Villa” insieme a Tarantella for Africa (Montemarano), Forino Folk Festival, Sapori Antichi (Torella dei Lombardi), A Risacca sotto ‘o Piesco (Contrada) e Baraonda Festival for Help (Ariano Irpino); tutti insieme proporranno le esibizioni di: ‘A Juta Paranza di Musicisti e del cantautore Ivan Romano.

I Guappecartò

I Guappecartò

Per Castellarte e per tutte le altre manifestazioni presenti ad Irpinia StrEat Mood sarà l’occasione di fornire informazioni sulle ormai imminenti edizioni delle rispettive manifestazioni che allieteranno il prosieguo dell’estate in provincia di Avellino.

La collaborazione con il Tilt! tuttavia non termina qui perché infatti il noto club irpino di Felice Caputo e Domenico Galasso sarà il luogo scelto da Castellarte, mercoledì 5 luglio alle 17, per la Conferenza stampa di presentazione della XXIV edizione dedicata al tema “Avanti Pop”.

Dopo il momento squisitamente dedicato alla stampa, come da tradizione Castellarte parte a bomba con un’Anteprima musicale che, in serata, farà ballare il pubblico del Tilt! con il ritmo di Taraf de Funicolar, i Little Pony e i franco-italiani Guappecartò che anni fa infiammarono la platea di Capocastello con la loro miscela esplosiva di gipsy, balcan, chanson francese e il talento mesmerizzante del Dr. Zingarone, Frank Cosentini, Mr. Braga. ‘O Malamente e ‘O Brigante.

 

Comunicato stampa del 18 aprile 2017

Castellarte: il tema della XXIV edizione è “Avanti Pop”. La grafica celebra Andy Warhol e il ricordo di Antonio Ippolito.

Castellarte 2017 locandinaIl borgo di Capocastello a Mercogliano sarà il consueto scenario della XXIV edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti in Strada che si svolgerà, dal 28 al 30 luglio, nel segno della pop-art.

“Avanti Pop” è, infatti, il tema scelto dall’Associazione Castellarte per l’edizione 2017. Dal 1994, il Festival sceglie ogni anno un argomento di attualità, per connotare con un tema sociale ogni singola edizione e per manifestare la vocazione all’impegno che è nello spirito della manifestazione nata, appunto, per valorizzare un borgo dimenticato e l’Irpinia.

Lo spirito sovversivo e critico, ma anche giocoso nelle espressioni della Pop Art, l’attenzione all’influenza del consumismo e dei mass media sugli individui, le radicali innovazioni formali dei protagonisti di una stagione culturale che ha come icona l’arte di Andy Warhol, ispirano Castellarte 2017.

Apparsa per la prima volta in un disco del jazzista free Lester Bowie del 1984, la locuzione “Avant Pop” designava un linguaggio artistico popolare e ricercato, innovativo e futuribile, consapevole della tradizione e proteso verso nuove possibilità. L’Avant Pop è quindi un’avanguardia, nutrita di cultura popolare e internet, che esaspera situazioni postmoderne; l’ibridazione e la contaminazione sono la sua estetica.

Castellarte con “Avanti Pop” esprime il concetto che in una società in crisi la necessità di raccontare diventa urgenza. Raccontare, infatti, vuol dire ritrovare un legame profondo con il contesto, una relazione partecipe. Che è poi quello che sin dalle origini fa il Festival, portando l’immediatezza dell’arte di strada da tutto il mondo nelle stradine di uno dei borghi medievali più belli d’Irpinia e creando progetti di “cultura a portata di mano”, con l’artista che si esibisce a un passo dal suo pubblico.

Come ogni anno, il tema è l’asse portante della comunicazione visiva del Festival, i manifesti di Castellarte, infatti, sono ormai una vera e propria galleria d’arte composta di immagini forti e gioiose realizzate, dal 1997 a oggi, con cura artigianale dal tandem creativo composto da Mario Marciano e Gerardo Aramino (tutte sul sito: http://www.castellarte.it/home/passate_edizioni/).

“La strada è popolare, l’arte di strada è popolare, l’orgoglio del cappello per terra è popolare – spiegano i due creativi, fondatori di Grafistudio Associati – L’arte di strada si nutre del pericolo, della scommessa, del coinvolgimento, del rischio, dell’attesa del sospirato applauso finale. Cosa c’è di più popolare di questo e di Castellarte? L’arte popolare, che per natura trasferisce e interpreta la realtà, trova nelle atmosfere di Castellarte il suo transfert preferito. Il progetto dell’identità visiva che da origine alla comunicazione di questa edizione attinge ai codici formali e cromatici della Pop Art figlia del secolo breve, la corrente artistica che fa della contemporaneità il suo tema portante. L’interprete più illustre fu lo statunitense Andy Warhol, un artista poliedrico che amava ritrarre i personaggi del suo tempo con la tecnica della solarizzazione, memorabile quello di Marilyn Monroe”.

Utilizzando lo stesso registro stilistico e con un’evidente citazione del maestro newyorkese, il manifesto rende omaggio alla memoria di un artefice storico di Castellarte, lo scenografo e responsabile tecnico Antonio Ippolito, la cui immagine appare riprodotta come in un ritratto di Andy Warhol.

“Antonio, che da qualche anno ci ha apparentemente lasciato, – conclude Mario Marciano – fu artefice della prima ora di questa rassegna, il suo silente e prezioso contribuito alla definizione e alla nascita del Festival e della sua cultura, è cosa tangibile e viva. Basta parlare con uno qualsiasi dell’Associazione Castellarte, per percepire la forza e lo spirito che lo spingeva. Il contributo di Antonio, fu fisico, organizzativo, strategico; un esempio per quelli che lo hanno accompagnato e per quelli che ne hanno raccolto il testimone. Antonio era sfuggente alle foto e ai video, citarlo sui cartelloni non è una forzatura alla sua natura schiva, ma un tributo alla sua eredità”.

 

Comunicati stampa 2016

Comunicato stampa del 31 luglio

Castellarte 2016, si chiude l’edizione dedicata ai “Ritmi di Festa”, l’Associazione ringrazia il pubblico e gli artisti intervenuti. 
Stasera si chiude la XXIII edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada, migliaia le persone giunte da ogni parte del Sud per vivere le tre notti di spettacolo che l’Associazione ha preparato per celebrare con il suo pubblico l’amore per quella particolare dimensione dello spettacolo che è l’arte di strada.
Tutto il festival, infatti, è stato innervato dall’idea dell’uomo come “animale ritmico” come spiega l’antropologo Paolo Apolito nel libro “Ritmi di Festa”; la festa dunque è un fatto necessario all’uomo per esprimere collettivamente questa ritmicità e accordarla con quella altrui e la strada è il luogo migliore dove sperimentare questa ritrovata sintonia ritmica.
Oltre all’interessantissima conferenza-spettacolo del prof. Paolo Apolito dal titolo “L’Antropologo a domicilio” che riprende i temi del libro “Ritmi di Festa. Corpo, danza, socialità” (ed. Il Mulino), stasera sarà  in scena la magia acrobatica del duo tedesco Elabö; la love-story tra fuoco e acrobazia dei Creme & Brulée; l’allegra stramberia circense dei Fivequartettrio; la surreale giocoleria de I Nipoti di Bernardone; la clownerie divertente e abilissima di Andrea Farnetani, vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014; la travolgente verve di Fraser Hooper, vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada in Nuova Zelanda e il teatro per bambini di Koom Koom Theater.
Ancora tanta musica, nei vicoletti di Capocastello: da I Poterìco, semifinalisti in “Italia’s got talent 2015”; ai cantautorali I Musicanti del Vento, finalisti al Premio De André e in corsa per il palco del Primo Maggio a Roma; al folk-rock dei The Shak & Speares già sul palco del Neapolis Festival con gli Skunk Anansie; al country-folk-punk dei Mexico86; al “power-gipsy-dance” dei fiorentini Baro Drom Orkestar; alla frenesia degli ottoni della Bandragola Orkestar nata dal cuore multietnico di Torino, per girare il mondo con i loro suoni meticci; al crooner Antonio Sorgentone con la sua vena vintage.
Grande il successo dei Burlesque Riot (Giuditta Sin, Miss Vampfire e Gonzalo De Laverga) con il loro spettacolo dai costumi raffinatissimi e dalle coreografie sapientemente ammiccanti che hanno saputo evocare le atmosfere della seduzione vittoriana, dei “roaring ’20”, delle pin-up degli anni ’50, fino alle Bond-girl mitiche degli anni ’60 e alla contemporaneità del The Duncan’s Art Project ispirato alla grande danzatrice Isadora Duncan. 
Molto apprezzati anche gli spazi dedicati all’artigianato, quest’anno con la collaborazione della CNA Avellino, alla tecnologia come quello relativo alla prototipazione in 3D della giovanissima startup mercoglianese 3D Rap, all’enogastronomia delle Aree del Gusto che hanno proposto i sapori della terra irpina al vasto pubblico di Castellarte.
Tantissimi i download dell’app Castellarte Next App che ha fornito indicazioni ai visitatori e servirà a tenere aggiornati sulle novità del Festival ma anche a divulgare le bellezze del territorio di Mercogliano; sempre incisivo il sostegno delle frequenze di Radio Punto Nuovo, storico media- partner dell’iniziativa. 
Nei prossimi giorni si svolgerà, presso il Comune di Mercogliano e alla presenza della Polizia Municipale, l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di Castellarte, in tale occasione saranno comunicati i biglietti estratti e i dati definitivi sull’affluenza al Festival che, nelle prime due serate, sembra indicare un incremento rispetto alle passate edizioni.
Il Festival è organizzato dai volontari dell’Associazione Castellarte e l’ingresso è gratuito. Info: www.castellarte.it.

 

Comunicato stampa del 30 luglio

Castellarte “Ritmi di Festa” la grande arte circense invade uno dei borghi medievali più belli d’Irpinia. In programma anche musica, burlesque, esposizioni artigiane fino a domenica.

Giro di boa per la XXIII edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada che, sin dalla prima serata, ha registrato uno straordinario successo, confermato anche dal boom di accessi al sito web e ai profili social della manifestazione.

Oltre al grandissimo interesse catturato dal collettivo capitolino Burlesque Riot – Miss Vampfire, Giuditta Sin e Gonzalo De Laverga – che ha sedotto il pubblico con uno spettacolo raffinatissimo, ironico e elegantemente malizioso; un cenno a parte va fatto senz’altro all’arte circense che, del resto, è sempre uno dei punti di forza del programma artistico di Castellarte.

Grazie all’accorto lavoro di selezione svolto dal Direttore Artistico Anna Di Nardo, infatti, nel cast di quest’anno brillano due stelle di prima grandezza, una internazionale e una italiana.

Il primo è Fraser Hooper, già attore di successo a Londra e poi clown per vocazione e, di recente vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada svoltesi in Nuova Zelanda e ospite di tutti i maggiori festival al mondo.

L’italiano Andrea Farnetani è il secondo, vincitore del Pavè d’Or al Festival des Artistes de Rue di Vevey (Svizzera), con la sua clownerie contemporanea.

“Il mio spettacolo si chiama Tricknick – spiega Farnetani – ed è basato su un personaggio che ha un po’ la mania di “fare pendant” con tessuti dalla tipica fantasia a scacchi bianchi e rossi delle tovaglie da trattoria, dovrà cimentarsi in una prova, mettere sei cucchiaini in sei bicchieri, ma fallirà in mille modi molto divertenti. Il clown contemporaneo segue le regole della clownerie classica, dove il clown attraverso le proprie traversie fa ridere il pubblico che, in tal modo, dimentica i propri di problemi. L’evoluzione sta nell’inserimento di caratteristiche più umane nel personaggio, come gli attacchi di panico per far ridere il pubblico”.

Romantiche, divertenti e ardite sono le performance di Creme & Brulè che raccontano la loro storia d’amore con acrobazie e giochi con il fuoco su musiche romantiche; ardite le acrobazie degli Elabö anche loro eleganti e spericolati; eccentrici e dinamicissimi i Fivequartetrio e I Nipoti di Bernardone, Koom Koom Theatrer invece mostrerà cosa accade di notte in un museo.

Grande accoglienza per il prof. Paolo Apolito e la sua conferenza spettacolo “L’antropologo a domicilio”, tratta dal libro “Ritmi di Festa” da cui Castellarte ha tratto il tema della sua XXIII edizione.

Per la parte musicale, gli appassionati del sound chitarristico troveranno ne I Poterico (semifinalisti a Italia’s Got Talent 2015) la loro band; è cantautorale il folk-rock de I Musicanti del Vento, scatenato “agro-punk” quello degli Shak & Speares, “power-gispy-dance” la musica dei Baro Drom Orkestar e “rock swing vintage” quella di Antonio Sorgentone.

“Nasciamo nel quartiere multietnico di Torino, Porta Palazzo – spiega Alberto della Bandragola Orkestar – e siamo una quindicina di musicisti con esperienze del tutto diverse. Siamo partiti dal suono balkan che poi si è sviluppato in un proprio stile originale. Quello che vogliamo è scatenare l’energia con la musica, non siamo un gruppo da ascolto appassionato del dettaglio tecnico, per noi l’oggetto principale è il coinvolgimento del pubblico, che non ha uno strumento ma suona con noi come uno strumento”.

Altra novità di questa edizione è l’app per smartphone Castellarte Next Fest che Castellarte ha voluto per facilitare, grazie alla tecnologia, la fruizione del Festival.

Spazi dedicati all’artigianato, con la partecipazione quest’anno della CNA Avellino, e Aree del Gusto dedicate alle eccellenze enogastronomiche del territorio irpino – terra dei tre celebri vitigni D.O.C.G. Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi – completano la ricetta di Castellarte che, anche quest’anno, ha scelto di celebrare nel migliore dei modi il suo amore per l’arte di strada e il territorio del comprensorio del Partenio. Il Festival è organizzato dai volontari dell’Associazione Castellarte e l’ingresso è gratuito. Info: www.castellarte.it.

Comunicato stampa del 29 luglio

Castellarte: riflettori sugli artisti, stasera in scena anche il prof. Apolito, il vincitore delle Olimpiadi delle Arti di Strada e l’ammiccante spettacolo dei Burlesque Riot

Sabato 30 è la seconda serata di Castellarte XXIII Festival Internazionale di Artisti IN Strada, dedicata quest’anno ai “Ritmi di Festa”, esaminati nella loro funzione sociale e terapeutica nell’omonimo libro dell’antropologo Paolo Apolito.

Il ritmo è vita, è gioia e la strada è il luogo d’incontro di sconosciuti che, nel ritmo, si riconoscono e possono dialogare; è questo il messaggio che parte da Capocastello, da sempre il grande “palcoscenico diffuso” di Castellarte.

“Castellarte è un grande festival di teatro di strada – ha scritto il prof. Apolito sulla sua pagina Facebook – Giunti alla 23° edizione, gli organizzatori hanno deciso di dedicarla al mio libro “Ritmi di festa” e mi hanno chiesto di tenere là ogni sera il mio monologo. Castellarte sarà un modo gioioso di ritrovare un bandolo per riprendere a pensare a 360 gradi, dopo l’annichilimento delle notizie del mondo. Un modo festoso per emozionarsi. E per riflettere sulla rottura dei ritmi di festa che ogni atto terroristico è (alcuni lo sono espressamente: avvengono durante feste). Rottura del piacere della socialità positiva, che è appunto un’esperienza ritmico-musicale. Continuo a pensare che stare in strada, tra persone, e fare festa siano una buona cosa. E che il teatro di strada sia una via virtuosa per le feste. I clown poi. I clown sono maestri dei ritmi e della mimesi. A Castellarte nei tre giorni del festival mi farò accompagnare nel mio monologo da un clown, Gianvincenzo Nastasi, che non è un clown di mestiere, ma lo è nell’animo. Con lui ho già fatto altre cose e lui sente, sente terribilmente il fascino del ritmo condiviso”.

Oltre all’interessantissima conferenza-spettacolo del prof. Paolo Apolito dal titolo “L’Antropologo a domicilio” che riprende i temi del libro “Ritmi di Festa. Corpo, danza, socialità” (ed. Il Mulino), il cast selezionato dal Direttore Artistico Anna Di Nardo entusiasmerà il pubblico con spettacoli di successo nelle maggiori piazze internazionali. Dal laboratorio di teatro-ragazzi degli israeliani Koom Koom Theater; alla magia acrobatica del duo tedesco Elabö; alla commistione tra clownerie, fuoco e acrobazia dei Creme & Brulée; all’allegra stramberia circense dei Fivequartettrio; alla vertiginosa giocoleria de I Nipoti di Bernardone; alla clownerie surreale e contemporanea di Andrea Farnetani, vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014; a Fraser Hooper, clown vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada che si svolgono in Nuova Zelanda.

La musica è varia e coinvolgente, dal trio di chitarre con percussionista I Poterìco già semifinalista in “Italia’s got talent 2015”; all’indole sociale e cantautorale de I Musicanti del Vento, già finalisti al Premio De André e in corsa per il palco del Primo Maggio a Roma; al folk-rock dei romani The Shak & Speares già su palchi importanti come quello del Neapolis con gli Skunk Anansie; al country-folk-punk dei partenopei Mexico86; al “power-gipsy-dance” dei fiorentini Baro Drom Orkestar che si definiscono “poco world music e molto punk” e hanno aperto concerti di artisti  del calibro di Goran Bregovic; alla frenesia sonora degli ottoni della Bandragola Orkestar nata dal cuore multietnico di Torino, il quartiere Porta Palazzo, per poi girare il mondo con i loro suoni meticci; al crooner Antonio Sorgentone con la sua vena retrò che rimanda agli anni ’50 e a Carosone e Buscaglione; ai Fantasia Pura Italiana ironici e teatrali; ai partenopei Kafka sulla spiaggia.
Per la prima volta a Castellarte ci sarà uno spazio dedicato al burlesque, con la presenza di ben tre artisti uniti nel progetto Burlesque Riot. The Duncan’s Performance Art Project con Giuditta Sin e Gonzalo De Laverga in uno show ispirato alla trasgressiva icona della danza Isadora Duncan e Miss Vampfire, che canta le sue composizioni e standard jazz in uno spettacolo pieno della classe e dell’ironia delle vamp holliwoodiane.

“Il burlesque nasce nell’Inghilterra vittoriana – spiega Giuditta Sin – oggi è un’arte assolutamente contaminata con il teatro, l’arte circense, alle arti performative. Proporremo spettacoli diversi, da quelli più vintage di Miss Vampfire a quello, mio e di Gonzalo De Laverga, dal gusto più molto più contemporaneo e ispirato alla provocatoria Isadora Duncan. Ad aprile il Burlesque Riot ospita a Roma decine di artisti internazionali, proprio per confrontarsi e mostrare l’evoluzione del burlesque”.

Altra novità di questa edizione è l’app per smartphone Castellarte Next Fest che Castellarte ha voluto per facilitare, grazie alla tecnologia, la fruizione del Festival.

Torna per la terza volta consecutiva il Concorso Fotografico promosso dall’Associazione Culturale Fotografica “Colori Mediteranei” che muoverà uno stuolo di fotoamatori su è giù per Capocastello a catturare gli attimi più belli dell’interazione artisti-pubblico e del Festival.

Castellarte è stato incluso dal portale italive.it – promosso dal Codacons con la collaborazione di Coldiretti e la partecipazione di Autostrade per l’Italia – tra le manifestazioni italiane di maggior pregio in lizza per il Premio Italive; è possibile esprimere il sostegno a Castellarte votando sul sito ed esprimendo anche il livello di gradimento.

Spazi dedicati all’artigianato, con la partecipazione quest’anno della CNA Avellino, e Aree del Gusto dedicate alle eccellenze enogastronomiche del territorio irpino – terra dei tre celebri vitigni D.O.C.G. Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi – completano la ricetta di Castellarte che, anche quest’anno, ha scelto di celebrare nel migliore dei modi il suo amore per l’arte di strada e il territorio del comprensorio del Partenio. Il Festival è organizzato dai volontari dell’Associazione Castellarte e l’ingresso è gratuito. Info: www.castellarte.it.

Comunicato stampa del 28 luglio

Al via Castellarte, nella XXIII edizione del Festival Internazionale di Artisti IN Strada c’è spazio anche per la creatività dei più piccini e per l’app Castellarte Next Fest.

Dal 29 al 31 luglio 2016, a Mercogliano (Av) torna Castellarte con la XXIII edizione del Festival Internazionale di Artisti IN Strada più importante del centro-sud, dedicata quest’anno ai “Ritmi di Festa”, descritti nella loro funzione sociale e terapeutica nell’omonimo libro dell’antropologo Paolo Apolito.

Il ritmo come vita, la festa come espressione di gioia e anelito alla pace, la strada come luogo d’incontro tra sconosciuti che, nel ritmo, possono riconoscere matrici comuni e possibilità di dialogo; è questo il messaggio che parte da Capocastello, uno dei più bei borghi medievali d’Irpinia e da sempre grande “palcoscenico diffuso” di Castellarte.

Nelle stradine inerpicate, negli slarghi e nelle piazzette lastricate di pietra bianca, il grande pubblico di Castellarte (circa 60.000 presenze l’anno) vivrà l’esperienza di un Festival che è un vero tripudio di emozioni. Dalle esibizioni di acrobati e clown, al burlesque, alla musica più festosa, al teatro per bambini, alle esposizioni di artigianato, agli spazi dedicati all’enogastronomia del territorio irpino, il Festival è un appuntamento immancabile nell’estate campana.

Oltre all’interessantissima conferenza-spettacolo del prof. Paolo Apolito dal titolo “L’Antropologo a domicilio” che riprende i temi del libro “Ritmi di Festa. Corpo, danza, socialità” (ed. Il Mulino), il cast selezionato dal Direttore Artistico Anna Di Nardo entusiasmerà il pubblico con spettacoli di successo nelle maggiori piazze internazionali. Dal laboratorio di teatro-ragazzi degli israeliani Koom Koom Theater; alla magia acrobatica del duo tedesco Elabö; alla commistione tra clownerie, fuoco e acrobazia dei Creme & Brulée; all’allegra stramberia circense dei Fivequartettrio; alla vertiginosa giocoleria de I Nipoti di Bernardone; alla clownerie surreale e contemporanea di Andrea Farnetani, vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014; a Fraser Hooper, clown vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada che si svolgono in Nuova Zelanda.

La musica è varia e coinvolgente, dal trio di chitarre con percussionista “I Poterìco” già semifinalista in “Italia’s got talent 2015”; all’indole sociale e cantautorale de “I Musicanti del Vento”, già finalisti al Premio De André e in corsa per il palco del Primo Maggio a Roma; al folk-rock dei romani The Shak & Speares già su palchi importanti come quello del Neapolis con gli Skunk Anansie; al country-folk-punk dei partenopei Mexico86; al “power-gipsy-dance” dei fiorentini Baro Drom Orkestar che si definiscono “poco world music e molto punk” e hanno aperto concerti di artisti del calibro di Goran Bregovic; alla frenesia sonora degli ottoni della Bandragola Orkestar nata dal cuore multietnico di Torino, il quartiere Porta Palazzo, per poi girare il mondo con i loro suoni meticci; al crooner Antonio Sorgentone con la sua vena retrò che rimanda agli anni ’50 e a Carosone e Buscaglione; ai Fantasia Pura Italiana ironici e teatrali; ai partenopei Kafka sulla spiaggia. Per la prima volta a Castellarte ci sarà uno spazio dedicato al burlesque, con la presenza di ben tre artisti uniti nel progetto Burlesque Riot. The Duncan’s Performance Art Project con Giuditta Sin e Gonzalo De Laverga in uno show ispirato alla trasgressiva icona della danza Isadora Duncan e Miss Vampfire, che canta le sue composizioni e standard jazz in uno spettacolo pieno della classe e dell’ironia delle vamp holliwoodiane.

Oltre agli spettacoli di clown, giocolieri e arte circense, Castellarte dedica due iniziative speciali ai più piccini, due laboratori creativi curati, rispettivamente, dall’Associazione L’Officina e da Koom Koom Theatre. Entrambi si svolgeranno per tutti e tre i giorni del Festival, iniziando al tramonto e terminando con l’inizio degli spettacoli, e sono accessibili senza prenotazione; il laboratorio dell’Officina sarà sulla creatività manuale mentre quello degli istraeliani Koom Koom Theater, apprezzatissimo gruppo di teatro-ragazzi di livello internazionale,si incentrerà intorno alla creazione di marionette e utilizzo di materiale di riciclo.

La creatività si sposa alla tecnologia con 3DRAP che mostrerà come si possono creare prototipi di oggetti usando la tecnologia della stampa 3D; c’è spazio, sabato alle 18, anche per lo yoga con Isaura Maglio. Altra novità tecnologica di questa edizione è l’app per smartphone Castellarte Next Fest che Castellarte ha voluto per facilitare, grazie alla tecnologia, la fruizione del Festival.

Torna per la terza volta consecutiva il concorso fotografico promosso dall’Associazione Culturale Fotografica “Colori Mediterranei” che muoverà uno stuolo di fotoamatori su è giù per Capocastello a catturare gli attimi più belli dell’interazione artisti-pubblico e del Festival.

Castellarte è stato incluso dal portale Italive.it – promosso dal Codacons con la collaborazione di Coldiretti e la partecipazione di Autostrade per l’Italia – tra le manifestazioni italiane di maggior pregio in lizza per il Premio Italive; è possibile esprimere il sostegno a Castellarte votando sul sito ed esprimendo anche il livello di gradimento.

Spazi dedicati all’artigianato, con la partecipazione quest’anno della CNA Avellino, e Aree del Gusto dedicate alle eccellenze enogastronomiche del territorio irpino – terra dei tre celebri vitigni D.O.C.G. Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi – completano la ricetta di Castellarte che, anche quest’anno, ha scelto di celebrare nel migliore dei modi il suo amore per l’arte di strada e il territorio del comprensorio del Partenio. Il Festival è organizzato dai volontari dell’Associazione Castellarte e l’ingresso è gratuito.

Info: www.castellarte.it.

Comunicato stampa del 27 luglio

Fervono i preparativi a Capocastello per la XXIII edizione di Castellarte, quest’anno l’antico Mulino diventa installazione luminosa. L’Associazione aiuta i migranti con le “Pagliette solidali”.

Allestire una macchina da spettacolo complessa come quella di Castellarte non è uno scherzo; lo sanno bene i componenti dell’Associazione Castellarte che già da diversi giorni sono al lavoro per l’allestimento dei Punti spettacolo e di tutto ciò che serve al Festival per far esibire gli artisti in totale sicurezza e consentire al pubblico la miglior fruizione possibile degli spettacoli.

La particolare conformazione del borgo medievale non è di certo comoda per chi deve trasportare tavole di legno e aggeggi di ogni genere; qui la creatività degli abitanti di Capocastello e dello staff del Festival sa trovare risposte originali per superare le salite ripide e gli stretti vicoletti, le scalette e le dimensioni degli spazi e trasformare completamente il borgo in un grande “palcoscenico diffuso”.

Tra colpi di martello, voci di incitamento per superare con slancio gli sforzi, conciliaboli per escogitare la soluzione a problemi imprevisti, il tempo di un panino o una risata, il borgo già vive e si prepara per le tre notti magiche, dal 29 al 31 luglio, in cui si celebra la XXIII edizione del Festival di artisti di strada più amato del centro-sud dedicato quest’anno ai “Ritmi di Festa”.

Tra le tante novità di questa edizione, una riguarda il vecchio Mulino, destinato di solito ad ospitare il teatro, che quest’anno diventa una succursale del “Moulin Rouge” per accogliere gli spettacoli del collettivo capitolino “Burlesque Riot” composto da tre star del genere come: Giuditta Sin con Gonzalo De Laverga e Miss Vampfire.

Il compito di trasformare in chiave “glamour” l’austero edificio medievale è stato affidato allo scenografo Giuseppe Di Giovanni, che ha pensato di rivestirlo di moderni led creando un’installazione di grande impatto. “La storia del Mulino abbandonato, come un tempo era tutto il borgo – spiega lo scenografo – è comune a tanti beni artistici italiani, sospesi tra inerzia o eccessivo controllo e perciò morenti. L’idea che avrebbe ospitato uno spettacolo di burlesque, provocatorio per definizione, mi ha stimolato; il budget ridotto è stato uno stimolo ulteriore a completare il progetto nonostante tutto. Installeremo delle strutture in plastica semitrasparente retroilluminate con led colorati e collocate sulle pareti del mulino. Questo lavoro è stato per me un modo per rivivere la vicinanza con il compianto Antonio Ippolito, che dell’allestimento di Castellarte era sempre un protagonista assoluto, per la capacità di impegno e la passione che sapeva mettere in ogni cosa che faceva”.

Nella zona del Mulino ci sarà anche la possibilità di aiutare i migranti ospitati delle strutture di Mercogliano. L’Associazione Castellarte infatti ha acquistato dei cappelli di paglia, che i migranti hanno decorato con le cromie e i grafismi delle loro terre. Il ricavato della vendita andrà all’Associazione Comunità Accogliente, che lo utilizzerà per aiutare questi ragazzi, già lo scorso protagonisti a Castellarte che, infatti, fu dedicato proprio al tema della “Dis-Integrazione”.

La XXIII edizione di Castellarte – dedicata a “Ritmi di Festa”, il volume dell’antropologo Paolo Apolito – si svolgerà dal 29 al 31 luglio e vedrà in scena i seguenti artisti: Koom Koom Theater (Israele), gli Elabö (Germania), Creme & Brulée (Italia-Canada), i Fivequartettrio,  I Nipoti di Bernardone, Andrea Farnetani, (Vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014); Fraser Hooper (Nuova Zelanda), clown vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada, i Poterìco,I Musicanti del Vento,The Shak & Speares, i Baro Drom Orkestar, la Bandragola Orkestar, Antonio Sorgentone, i Kafka sulla spiaggia, i Burlesque Riot (Giuditta Sin, Gonzalo De Laverga, Miss Vampfire).

Oltre al sito www.castellarte.it, le informazioni sul festival sono disponibili grazie all’app per smartphone Castellarte Next Fest, scaricabile su Google Play. Le Aree del Gusto e le esposizioni artigiane curate in sinergia con la CNA Avellino completano l’offerta del Festival che è stato selezionato per il Premio Italive.it (per votare www.italive.it).

 

Comunicato stampa del 26 luglio

A Capocastello i giovani del Servizio Civile Internazionale arrivano da tutto il mondo per contribuire all’allestimento di Castellarte.

I ragazzi del Campo SCI 2016

I ragazzi del Campo SCI 2016

Sono arrivati da Ucraina, Turchia, Polonia, Spagna, Repubblica Ceca, Bulgaria, Serbia, Germania, Giappone e Irlanda e già sono attivamente impegnati a Mercogliano; sono i ragazzi del Servizio Civile Internazionale che torna a Capocastello per ripristinare gli antichi lavatoi (il cc.dd. Vagno) nei pressi del Mulino e aiutare nell’allestimento delle scenografie di Castellarte.

“Studio economia, ho 24 anni e vengo dalla Repubblica Ceca – spiega Jana – ho già fatto volontariato e mi è piaciuto molto, perciò sono qui a conoscere gente nuova e partecipare alla vita di questa comunità facendo qualcosa di utile. Mi piace collaborare a Castellarte, perché è legato all’arte e alla cultura”.

Il Servizio Civile Internazionale, o SCI, è un movimento laico di volontariato presente in 43 paesi in tutto il mondo; da oltre 80 anni promuove campi di lavoro sui temi della pace, del disarmo, della tutela dell’ambiente, della protezione civile ed altro; Castellarte accoglie da sei anni il campo di lavoro in collaborazione con il Comune e il Gruppo Scout CNGEI di Mercogliano.

“Studio sociologia – dice Tania – ho 19 anni e vengo dall’Ucraina, amo questo modo di viaggiare perché, oltre a fare il turista, ti permette di fare cose utili e vedere la vita vera di un luogo. Qui è bello parlare con la gente e imparare qualche frase nuova di italiano”.

L’età media è di diciotto-ventidue anni, la lingua inglese abbatte le barriere linguistiche, l’intento di conoscere il mondo e contribuire a renderlo migliore è il denominatore comune che spinge questi giovani verso questo modo diverso di viaggiare e fare le vacanze.

“Ho 19 anni, studio micro e nano-elettronica – dice Marco – sono nato in Polonia ma da vivo in Ucraina; ho partecipato a tanti festival perché mi piace viverli dall’interno e scoprire gente che vive grazie alla propria passione”.

Nei loro occhi la forza immaginifica della gioventù, nei loro discorsi fanno capolino vicende storiche che qui conosciamo attraverso i notiziari, ma, che in Ucraina o Turchia ad esempio, impattano in modo drammatico sulle vite delle persone. Quale che sia il loro paese, accomuna tutti la curiosità per le usanze locali, la cucina, i paesaggi e gli abitanti di Capocastello, specie gli anziani, sono sempre lieti di poter esercitare la leggendaria ospitalità irpina.

Come per Alina, 21anni, ucraina, coreografa, che già ama Castellarte e si augura di tornarci un giorno con la sua compagnia di danza; come per Alp, 19 anni, dalla Turchia, futuro medico, di casa nel volontariato e nei festival e con il desiderio di migliorare il mondo aiutando le persone e come il futuro architetto Carina, 18 anni bulgara che conclude dicendo:”Penso che quando Castellarte inizierà e vedremo queste stradine riempirsi di gente ci sentiremo molto orgogliosi per aver fatto un buon lavoro”.

La XXIII edizione di Castellarte – dedicata a “Ritmi di Festa”, il volume dell’antropologo Paolo Apolito – si svolgerà dal 29 al 31 luglio e vedrà in scena i seguenti artisti: Koom Koom Theater (Israele), gli Elabö (Germania), Creme & Brulée (Italia-Canada), i Fivequartettrio, I Nipoti di Bernardone, Andrea Farnetani, (Vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014); Fraser Hooper (Nuova Zelanda), clown vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada, i Poterìco,I Musicanti del Vento,The Shak & Speares, i Baro Drom Orkestar, la Bandragola Orkestar, Antonio Sorgentone, i Kafka sulla spiaggia, i Burlesque Riot (Giuditta Sin, Gonzalo De Laverga, Miss Vampfire).

Oltre al sito www.castellarte.it, le informazioni sul festival sono disponibili grazie all’app per smartphone Castellarte Next Fest, scaricabile su Google Play. Le Aree del Gusto e le esposizioni artigiane curate in sinergia con la CNA Avellino completano l’offerta del Festival che è stato selezionato per il Premio Italive.it (per votare www.italive.it).

 

Comunicato stampa del 15 luglio 

Castellarte: la XXIII edizione è dedicata ai “Ritmi di Festa” dell’antropologo Paolo Apolito e al meglio dell’arte di strada italiana e internazionale. Acrobati, attori, musicisti vivono con il pubblico la magia di uno dei borghi medievali più belli d’Irpinia.

Dal 29 al 31 luglio 2016, a Mercogliano (Av) torna Castellarte con la XXIII edizione del Festival Internazionale di Artisti IN Strada più importante del centro-sud, dedicata quest’anno ai “Ritmi di Festa”, descritti nella loro funzione sociale e terapeutica nell’omonimo libro dell’antropologo Paolo Apolito.

Il ritmo come vita, la festa come espressione di gioia e anelito alla pace, la strada come luogo d’incontro tra sconosciuti che, nel ritmo, possono riconoscere matrici comuni e possibilità di dialogo; è questo il messaggio che parte da Capocastello, uno dei più bei borghi medievali d’Irpinia e da sempre grande “palcoscenico diffuso” di Castellarte.

Nelle stradine inerpicate, negli slarghi e nelle piazzette lastricate di pietra bianca, il grande pubblico di Castellarte (circa 60.000 presenze l’anno) vivrà l’esperienza di un Festival che è un vero tripudio di sensazioni. Dalle esibizioni di acrobati e clown, al burlesque, alla musica più festosa, al teatro per bambini, alle esposizioni di artigianato, agli spazi dedicati all’enogastronomia del territorio irpino, il Festival è un appuntamento immancabile nell’estate campana.

Oltre all’interessantissima conferenza-spettacolo del prof. Paolo Apolito dal titolo “L’Antropologo a domicilio” che riprende i temi del libro “Ritmi di Festa. Corpo, danza, socialità” (ed. Il Mulino), il cast selezionato dal Direttore Artistico Anna Di Nardo entusiasmerà il pubblico con spettacoli di successo nelle maggiori piazze internazionali. Dal laboratorio di teatro-ragazzi degli israeliani Koom Koom Theater; alla magia acrobatica del duo tedesco Elabö; alla commistione tra clownerie, fuoco e acrobazia dei Creme & Brulée; all’allegra stramberia circense dei Fivequartettrio; alla vertiginosa giocoleria de I Nipoti di Bernardone; alla clownerie surreale e contemporanea di Andrea Farnetani, vincitore del Pavè d’Or” al Festival de Artistes de Rue de Vevey 2014; a Fraser Hooper, clown vincitore delle Olimpiadi dell’arte di strada che si svolgono in Nuova Zelanda.

La musica è varia e coinvolgente, dal trio di chitarre con percussionista I Poterìco già semifinalista in “Italia’s got talent 2015”; all’indole sociale e cantautorale de I Musicanti del Vento, già finalisti al Premio De André e in corsa per il palco del Primo Maggio a Roma; al folk-rock dei romani The Shak & Speares già su palchi importanti come quello del Neapolis con gli Skunk Anansie; al country-folk-punk dei partenopei Mexico86; al “power-gipsy-dance” dei fiorentini Baro Drom Orkestar che si definiscono “poco world music e molto punk” e hanno aperto concerti di artisti del calibro di Goran Bregovic; alla frenesia sonora degli ottoni della Bandragola Orkestar nata dal cuore multietnico di Torino, il quartiere Porta Palazzo, per poi girare il mondo con i loro suoni meticci; al crooner Antonio Sorgentone con la sua vena retrò che rimanda agli anni ’50 e a Carosone e Buscaglione; ai Fantasia Pura Italiana ironici e teatrali; ai partenopei Kafka sulla spiaggia.

Per la prima volta a Castellarte ci sarà uno spazio dedicato al burlesque, con la presenza di ben tre artisti uniti nel progetto Burlesque Riot. The Duncan’s Performance Art Project con Giuditta Sin e Gonzalo De Laverga in uno show ispirato alla trasgressiva icona della danza Isadora Duncan e Miss Vampfire, che canta le sue composizioni e standard jazz in uno spettacolo pieno della classe e dell’ironia delle vamp holliwoodiane.

Altra novità di questa edizione è l’app per smartphone Castellarte Next Fest che Castellarte ha voluto per facilitare, grazie alla tecnologia, la fruizione del Festival.

Torna per la terza volta consecutiva il Concorso Fotografico promosso dall’Associazione Culturale Fotografica “Colori Mediteranei” che muoverà uno stuolo di fotoamatori su è giù per Capocastello a catturare gli attimi più belli dell’interazione artisti-pubblico e del Festival.

Castellarte è stato incluso dal portale italive.it – promosso dal Codacons con la collaborazione di Coldiretti e la partecipazione di Autostrade per l’Italia – tra le manifestazioni italiane di maggior pregio in lizza per il Premio Italive; è possibile esprimere il sostegno a Castellarte votando sul sito ed esprimendo anche il livello di gradimento.

Spazi dedicati all’artigianato, con la partecipazione quest’anno della CNA Avellino, e Aree del Gusto dedicate alle eccellenze enogastronomiche del territorio irpino – terra dei tre celebri vitigni D.O.C.G. Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi – completano la ricetta di Castellarte che, anche quest’anno, ha scelto di celebrare nel migliore dei modi il suo amore per l’arte di strada e il territorio del comprensorio del Partenio. Il Festival è organizzato dai volontari dell’Associazione Castellarte e l’ingresso è gratuito. Info: www.castellarte.it.

 

Comunicato stampa del 13 luglio
Il 15 luglio, alle 17, si terrà la conferenza stampa di presentazione della XXIII edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada “Ritmi di festa” nei locali della Caffetteria I Santi al Viale S. Modestino di Mercogliano.

Programma:
Saluti del Sindaco Massimiliano Carullo e del Presidente dell’Associazione Castellarte Francesco Dello Russo

Interventi:
Prof. Paolo Apolito, Università Roma Tre; Nello Antonio Valentino, Presidente Artistico e Tradizionale CNA  Avellino; Ciriaco Coscia, Presidente CNA Avellino, Anna Di Nardo, Direttore Artistico Castellarte. Modera la giornalista Antonella Russoniello, resp. comunicazione Castellarte.

Dalle 20 in poi, “Aspettando Castellarte 2016″
Programma:
Aperitivo a cura della Caffetteria “I Santi” di Mercogliano
Intrattenimento musicale con Dj An Rì
Aziende vinicole partecipanti: Sertura, Canonico & Santoli, Il germoglio con ” Il Vino Galeotto” e Masseria Murata.

 

Comunicato stampa dell’11 luglio 2016

Soddisfazione per Castellarte. Il Festival irpino è stato selezionato tra 18.000 eventi italiani per il Premio Italive.it, promosso dal sito curato dal Codacons, con Coldiretti e Autostrade per l’Italia. 

Gradita e inattesa sorpresa per Castellarte il Festival Internazionale di Artisti IN Strada che ha ricevuto la comunicazione da parte del portale Italive.it dell’inserimento tra le manifestazioni italiane di maggior rilievo e in corsa per aggiudicarsi la quarta edizione del Premio Italive.

Italive.it – promosso dal Codacons con la partecipazione di Autostrade per l’Italia e la collaborazione di Coldiretti – ha selezionato Castellarte tra le migliori manifestazioni italiane, ora tocca al pubblico votare il Festival per consentirgli la vittoria del Premio che, infatti, sarà aggiudicato a fine anno  sulla base dei del pubblico (http://www.italive.it/evento/18529/c%20astellarte)  sommati alle votazioni di una commissione di esperti.

Il portale nasce per informare gli automobilisti, i viaggiatori e i turisti su quello che di meglio accade sul territorio attraverso un calendario sempre aggiornato di appuntamenti selezionati tra le eccellenze locali; è stato sperimentato con successo da Autostrade per l’Italia e, dopo una fase di sperimentazione su due zone circoscritte e con il patrocinio del Ministero per il Turismo, si è esteso a tutto il territorio nazionale.

Curato da Markonet, Italive.it ha come garanti (no profit) dell’iniziativa la Coldiretti, per l’eccellenza dei prodotti e la tutela della ruralità, il Codacons nel suo ruolo istituzionale di vigilanza e controllo e garanzia della correttezza delle valutazioni raccolte dagli utenti, di Smart Mobility su Strade Amiche; il tutto per valorizzare l’esperienza del viaggio, il territorio e dare impulso al turismo del “Sistema Italia”.

“Siamo profondamente onorati di questa “nomination” – commenta il Presidente dell’Associazione Castellarte Francesco Dello Russo – che sentiamo come un premio per ventitré anni di grande lavoro per rendere il Festival sempre unico, per essere sempre un passo avanti e assicurare al pubblico la presenza di artisti e spettacoli sempre di grande qualità. Per noi, del resto, il lavoro non termina mai, siamo infatti sempre in giro in Europa per vedere gli artisti esibirsi dal vivo, siamo in stretto contatto con Festival “amici” come il Ferrara Buskers, l’ammiraglia italiana dei festival di arte di strada, o il Festival di Pennabilli; siamo inoltre impegnati da anni nella FNAS Federazione Nazionale di Artisti di Strada. A sud di Roma, insomma, si può dire che siamo il riferimento maggiore in Italia, invitiamo perciò con il cuore i tanti che ci seguono a votarci, per far vincere Castellarte ma, soprattutto, per far vincere l’Irpinia”.

A questo punto all’Associazione Castellarte non resta che invitare i suoi tanti visitatori a votare il Festival irpino su Italive.it (http://www.italive.it/evento/18529/c%20astellarte) per farlo arrivare all’ambita meta del Premio. Visto che il Regolamento indica come criterio di valutazione non solo il numero di voti ma anche il gradimento, o “rating”, del pubblico sarà gradita  l’espressione di tale preferenza, cliccando sulle stelline poste subito sotto il tasto per votare.

Castellarte si svolgerà dal 29 al 31 luglio a Mercogliano, nel borgo medievale di Capocastello, info: www.castellarte.it e sarà preceduto dalla serata “Aspettando Castellarte” del 15 luglio presso la Caffetteria I Santi a Mercogliano.

 

Comunicato stampa del 7 luglio 2016

“Notte dei Saldi aspettando Castellarte”: Movieplex si allea con il Festival Internazionale di Artisti in Strada per creare una notte magica.

Sabato 9 luglio, dalle ore 17 alle ore 24, presso il Movieplex di via Santangelo a Mercogliano va in scena l’inedito connubio tra cinema, shopping e artisti di strada.

“Notte dei Saldi aspettando Castellarte” è il nome della manifestazione, fortemente voluta dalla direzione del Movieplex, per offrire un intrattenimento di qualità con artisti di strada selezionati dalla Direzione Artistica di Castellarte che, in questo modo, firma la sua prima collaborazione esterna al Festival Internazionale di Artisti IN Strada, che si terrà dal 29 al 31 luglio nel borgo medievale di Capocastello.

In tutta l’area del Movieplex, quindi, saranno disseminati gli spettacoli equamente suddivisi tra: giocoleria, acrobatica, magia, musica e performance tra arte e teatro. Gli spettacoli come già detto, sono stati selezionati nel vastissimo parterre di artisti di strada noti allo staff di Castellarte, soprattutto tra quelli che non si sono già visti a Capocastello.

“Abbiamo fatto una scelta molto attenta e mirata sugli spazi e sulle esigenze particolari del Movieplex e del suo pubblico – ha detto il Presidente dell’Associazione Castellarte Francesco Dello Russo – che naturalmente sono diverse da quelle del Festival. Abbiamo cercato di evitare di riproporre nomi già visti al Festival per dare una nota di esclusività e novità alla nostra proposta per questa “Notte dei Saldi aspettando Castellarte”. Siamo veramente molto onorati del fatto che una realtà così importante nel territorio di Mercogliano abbia voluto rendere omaggio al nostro Festival, noi abbiamo ricambiato portando un po’ della magia che sappiamo creare a Capocastello al Movieplex cui auguriamo un grande successo”.

Si esibiranno: Guglielmo Ferrara, giocoleria “Contact”; Giancarlo Contino, giocoleria e trampoli; Mago Saykon, magia e fuoco; Gabriele d’Angiò, magia; Francesca Franco, balloon art; Michele Roscica, one man band show dal titolo “Napoli a spasso”; Quebradeira, marching band; Fru & Mei, acoustic duo; Paola Castellaneta,  face & body painting; Sergio Eco, caricaturista e Giudo Burzio, giocoleria. Tutti gli spettacoli sono gratuiti.

 

Comunicato stampa del 10 giugno 2016

Castellarte annuncia il tema della XXIII edizione: “Ritmi di festa”. Il testo dell’antropologo Paolo Apolito sarà infatti il fil-rouge del Festival Internazionale di Artisti IN Strada per parlare del valore culturale della festa.

Dal 29 al 31 luglio, nell’affascinante cornice di Capocastello, il borgo medievale di Mercogliano, si svolgerà la XXIII edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada.

Dal 1994 Castellarte ha scelto, primo in Italia, di diventare un festival tematico, scegliendo ogni anno uno spunto legato al sociale. Il Festival infatti è nato per valorizzare il borgo di Capocastello con spettacoli di artisti di fama internazionale, per creare un’occasione di vicinanza e scambio tra le persone e gli artisti e per promuovere il comprensorio del Partenio grazie alla cultura.

Quest’anno il nume tutelare della XXIII edizione di Castellarte sarà l’antropologo Paolo Apolito, docente presso l’Università Roma Tre, saggista ed esperto di tradizioni popolari. E’ stato in particolare il suo libro “Ritmi di festa. Corpo, danza, socialità” (2014, ed. Il Mulino) ad affascinare l’Associazione Castellarte, che ha deciso di invitare il docente che ha trasformato questo suo lavoro di ricerca in un recital dal titolo “L’antropologo a domicilio”.

Entusiastica la risposta del prof. Apolito che ha già fatto diversi incontri e un sopralluogo a Mercogliano e Capocastello, aderendo con passione allo spirito di Castellarte e pregustando con gioia la possibilità di abbandonare la cattedra per diventare egli stesso artista di strada, usando la vicinanza con le persone e l’atmosfera del Festival per spiegare al pubblico i passi salienti del suo libro, coadiuvato da un clown con il compito di stemperare i momenti più duri del racconto.

Il testo di Apolito, infatti, parte da episodi storici di feste scaturite spontaneamente in situazioni drammatiche – la Prima Guerra Mondiale o i lager nazisti – come momento di riavvicinamento tra le persone e condivisione di valori positivi di umanità.

Il ritmo è parte di ogni azione umana, spiega Apolito che ricorre ad una interessante metafora: la festa è come una matrioska che, via via che si apre, mostra le differenti emozioni delle persone che la vivono, dalla gioia fino a quelle più profonde e ancestrali.

Locandina 2016

Locandina 2016

Proprio a partire da questa metafora, la storica agenzia di comunicazione di Castellarte, Grafistudio Associati – Mario Marciano, Gerardo Aramino e Luca Daniele, è partita per  omaggiare il prof. Apolito realizzando a mano delle matrioske decorate con le immagini dell’arte circense, della musica e del teatro che anno dopo anno si susseguono sui palchi di Capocastello. Le tre matrioske sono quindi diventate il manifesto di Castellarte e la loro genesi è stata narrata in un videoclip.

“Il ritmo a Castellarte è un tema classico – commenta Mario Marciano – la connotazione antropologica di quest’anno è uno stimolo ulteriore per chi come noi si occupa da anni di rappresentarne i temi attraverso la sintesi di testo e immagini. Il saltimbanco, la giocoliera ed il musico di strada sono stati creati e progettati ad arte per poter essere trasferiti a mano su sagome di matrioske, partendo da una felice metafora di Paolo Apolito, l’antropologo protagonista della ventitreesima edizione”.

https://www.facebook.com/376428919086331/videos/1189711877758027/

 

 

3 Comments

  1. Anna Feroleto 1 July 2015
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    Gentile Ufficio stampa di castellarte sono una giornalista. Vi sarei grata se potreste inviarmi il comunicato stampa relativo alla XII EDIZIONE DI CASTELLARTE e anche sui prossimi eventi. Grazie

    • russoniello 11 July 2015
      Rispondi

      le ho inviato il comunicato, la prego di contattare direttamente me al numero che le ho indicato. se pensa di fare una passeggiata da noi, cosa che le consiglio caldamente di fare perchè vale decisamente la pena, mi faccia sapere! le farò da cicerone molto volentieri. antonella russoniello

  2. davide corrado 4 July 2015
    Rispondi

    Per il comunicato stampa rivolgersi ad Antonella Russoniello ( https://russoniello.wordpress.com/ ) o ( https://www.facebook.com/antonella.russoniello ) per i prossimi eventi basta controllare la pagina di facebook : https://it-it.facebook.com/festivalcastellarte qui troverà l’ evento del festival e tutti gli aggiornamenti. ( Probabilmente ci sarà la presentazione della XXII edizione il 13 Luglio . )

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