ARTISTI 2017

Ecco il cast degli artisti che si esibiranno alla XXVI edizione di Castellarte Festival Internazionale di Artisti IN Strada

La Sbrindola, arte circense, Italia

La Sbrindola

La Sbrindola

La Sbrindola è un duo formato dal giocoliere e performer Leonardo Cristiani e dal percussionista Marco Macchione.
Leonardo Cristiani inizia ad esibirsi a 14 anni. La sua poliedrica ruota attorno allo studio del corpo e delle sue possibilità espressive. Negli anni partecipa a progetti internazionali, formazioni e compagnie internazionali come la “FAAAC” in Francia e Polonia, la scuola di circo “Flic” di Torino, la compagnia “Jonglorson”, la compagnia “Tau” con Emilia Taurisano, il collettivo “Led Lemon Project”.
Marco Macchione inizia a suonare la batteria a 13 anni, si dedica in seguito alla musica, all’arte di strada, al design e all’organizzazione di eventi socio-culturali e musicali. Lo studio del ritmo lo porta a sviluppare l’idea che “ogni cosa può essere suonata”. Sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni, è attualmente impegnato in progetti come “Novotam Project”, “Raccattabanda” e “Synthonia”.
Il loro spettacolo nasce nel 2008, durante un viaggio in Ungheria, e racconta dell’incontro a Budapest con Fabrizio il Gorilla che, nella notte di Capodanno, diventa subito il deus ex machina dello show. Mescolando la forsennata e incredibile ricerca musicale con l’estroversa e bizzarra giocoleria, i due artisti creano uno spettacolo di grandissimo livello energetico, d’imprevedibile delirio e di grande coinvolgimento per il pubblico.

Di loro ha detto Caparezza: “Ho conosciuto i ragazzi della Sbrindola durante le riprese di un mio videoclip. Sono dei pazzi scatenati che hanno la creatività strabordante di Zappa e l’energia devastante dei Sex Pistols. Se volete, potete chiamarli semplicemente artisti di strada, a patto che la strada in questione sia su Marte”.

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Eisuke Saito, arte circense, Giappone

Eisuke Saito

Eisuke Saito

Nato ad Awaji-shi in Giappone, entra nella Scuola Nazionale di Circo di Sori all’età di 16 anni dove impara la giocoleria, l’acrobazia e il balletto.

Dopo la laurea inizia a lavorare professionalmente come artista e ottiene un’ottimo riscontro e una grande reputazione a livello mondiale grazie alla sua maestria e all’ingegnosità del suo spettacolo.

Elegante e divertente, l’artista giapponese unisce l’eleganza della tradizione del suo paese natale con il dinamismo spettacolare del circo moderno.

 

 

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Bence Sarkadi, teatro delle marionette, Ungheria

Bence Sarkadi

Bence Sarkadi

Bence Sarkadi è un burattinaio e viene dall’Ungheria. Inizia a lavorare con le marionette nel 1999 e a girare con i suoi spettacoli di burattini nel 2007. Finora si è in: Ungheria, Grecia, Cipro, Belgio, Colombia, USA, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi, Slovenia, Ucraina, Spagna, Australia, Italia, Russia, Romania, Germania, Svizzera, Polonia, Finlandia, India e Corea del Sud.

Nel suo spettacolo adopera una serie di marionette diverse, per un ciclo di racconti accompagnati dalla musica e senza parole. L’eccezionalità del suo spettacolo sta nel linguaggio artistico e nella tecnica espressiva delle marionette, ispirati alle tradizioni dell’Europa Centrale ma anche innovativi nei contenuti.

Autore di spettacoli per tutte le età, Sarkadi si è anche cimentato in un ardito “Re Hamlet” fatto con un singolo burattino e senza parole. E’ possibile? Certamente, poiché Sarkadi e il regista Balázs Szigeti, sono entrambi Dottori di Ricerca all’Università di Budapest proprio con studi su Shakespeare, circostanza che gli consente una lettura così originale nella forma ma rispettosa della sostanza di uno dei capolavori del Bardo.

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Mike Rollins, arte circense, USA

Mike Rollins

Mike Rollins

Mike Rollins dal 2002 porta nelle strade e sui palchi di tutto il mondo il suo particolare miscuglio di teatro fisico, humor verbale, manipolazione degli oggetti e giocoleria in una gamma di contesti vari ed eccitanti. Come presentatore usa la sua prospettiva sghemba per portare il pubblico in un universo comico in cui tutto può succedere. La sua inclinazione all’assurdo lo porta a incorporare l’imprevisto nelle performances, creando spettacoli interattivi che si adattano facilmente sia al tendone da circo che alle piazze affollate delle città, ai cabaret, ai teatri e agli eventi aziendali.

Studia arti circensi presso la Flic Scuola di Circo di Torino e teatro fisico “Lecoquiano” con Philip Radice, portando avanti costantemente la passione di far ridere con la sua natura clownesca. Mike unisce capacità tecniche armonizzate alla scrittura comica per creare continuamente nuovo materiale. Grazie alla conoscenza di tre lingue (inglese, francese e italiano), Mike ha divertito platee dalla Polonia a Israele, da Terranova alla Tasmania.

Oltre a fare spettacoli, conduce workshop di giocoleria e manipolazione di oggetti in diversi festival e conventions in tutta Europa e tiene due corsi annuali presso l’Atelier di Teatro Fisico a Torino.

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Duo Laos, arte circense, Argentina

 

Duo Laos

Duo Laos

Il Duo Laos è un duo acrobatico proveniente dall’Argentina, che vive a Barcellona e lavora in tutto il mondo. Dal 2004 si esibisce al circo, in cene-spettacolo, produzioni teatrali e festival di strada.
Con oltre dieci anni di esperienza e mix di diversi strumenti artistici, condividono la passione per il circo e l’acrobazia.
Nel circo hanno lavorato in Germania, Stati Uniti e Francia; in teatro si sono esibiti in Israele, Italia e Spagna. Hanno partecipato ai Festival di Arte di Strada in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Svizzera, Francia, Austria, Italia e Kosovo.

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Miyako Ishidate

miyako ishidateE’ nata a Tokyo ma si è esibita in oltre 100 paesi nel mondo. Ama gli animali, i paesaggi, la piante, la gente e le arti, si chiama Miyako Ishidate ed è detta la “Sirena Orientale” per le sue performance piene di magia visuale e di mistero.

 

 

 

 

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I Musicanti di San Crispino, musica, Italia

musicanti di san crispino

I Musicanti di San Crispino

Il gruppo è in vita dal 2000. Difficile condensare 14 anni di attività in poche parole. In origine due elementi fondatori con la voglia di suonare per le strade del paese e l’idea del nome del gruppo dal sapore antico come omaggio al santo protettore dei calzolai, coloro i quali producono le scarpe e le suole indispensabili al musico errante.

Un terzo amico si aggrega alla prima ” zingarata ” ( 2000 ) nel corso principale di Modigliana. Poi un quarto e un quinto agli appuntamenti seguenti e così via, fino alla formazione attuale; fra ottoni, legni, percussioni e chitarra un totale di 15/16 elementi.
Tutti in canotta e fazzoto a quattro nodi. In repertorio sin da subito, valzerini e polke della tradizione romagnola e non.
Poi alcuni funkettoni stile New Orleans, sigle tv, brani popolari italiani e stranieri, un pó di raggae e ska, sempre un pò ispirati al suono delle bande balcaniche, per arrivare alla disco-music e la techno negli ultimi anni.

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Veeblefetzer, musica, Italia

Veeblefetzer

Veeblefetzer

Un autentico intreccio di indie-folk, psycho gypsy swing, rock’n’roll e reggae. Questo è il mix che rende Veeblefetzer una band unica e spontanea, artistica al cento per cento, fascinosa, ma anche un po’ maledetta, come può esserlo un poeta o un artista di strada. Una notte un folle li ha descritti come i Tom Waits del 3000. Un carico di blues che viaggia tra Kingston e New Orleans, tra Sud America e Balcani.. immaginatelo, Tom Waits che festeggia tre giorni di fila in compagnia di Lee “Scratch” Perry e Joe Strummer al matrimonio di Emir Kusturica.

La voce graffiante e potente del cantante, i vestiti e l’atmosfera unici, sembra di essere approdati in un grande e bellissimo circo dove a fare le acrobazie è il suono. [100decibel.com]

Il disco “No Magic No Bullet” (2015) è uscito su etichetta Goodfellas. Nientepocodimenoché Vincenzo Mollica lo ha consigliato nella sua rubrica ‘Do Re Ciak Gulp’ su Rai Uno. Sono stati invitati a Caterpillar in onda su Radio2 durante il Caterraduno di Sinigallia, ed i primi due singoli sono stati entrambi video della settimana su Rockit.it.

Dall’uscita del disco hanno all’attivo diversi tour in Italia e all’estero (Germania, Austria, Rep. Ceca, Regno Unito, Irlanda, Olanda), una collaborazione live con Roy Paci, l’apertura ai Gogol Bordello e una quantità vertiginosa di discorsi da furgone.

Alcuni tra i festival a cui sono stati invitati: Boomtown Fair (UK), Musikclub Open Air (Austria), Ariano Folk Festival (AV), Live Rock Festival (SI), Musical Zoo Festival (BR), Campeggio Resistente (CN), Reset Festival (BL), Anguriara Fara (VI).

La domanda di rito “Perché Veeblefetzer?? ”: E’ un desueto termine yiddish usato in riferimento a qualsiasi misterioso ed articolato marchingegno. Come un gruppo che fuori dalle etichette dei generi musicali costruisce nota su nota il proprio ingranaggio musicale.

 

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Fantasia Pura Italiana, musica, Italia

Fantasia Pura Italiana

Fantasia Pura Italiana

Fantasia Pura Italiana è un’idea figlia dei sedici anni e del disagio che comporta. Nasce a Prato ma si trasferisce a Roma nel 2013, anno in cui viene registrato l’EP “L’eSGAMOtage, e in cui Bollore si taglia i capelli.
Nel 2014 entra in quella bellissima esperienza che è l’Arezzo Wave Festival e si aggiudica: il titolo “Best Arezzo Wave Band Toscana 2014″; e i primi fans che lanciano biancheria intima (sporca) sul palco.
Nel Febbraio 2015 fa la sua comparsa in questo mondo crudele, grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Musicraiser, l’album d’esordio “Buon Appetito” per l’etichetta Maciste Dischi.
Nel 2016 finiamo in televisione, e non nei titoli di cronaca nera, con la partecipazione ad “Italia’s Got Talent”, dove ci esibiamo in una performance tutt’ora enigmatica quanto coinvolgente.
Sempre nel 2016 nasce, dopo un dolce travaglio, l’EP “Buffoni Pecore e Re” con allegata teoria filosofica sull’umanità, secondo alcune voci apprezzata anche dal grande Kant, e divenuta famosa in tutta Italia grazie ad un tour di più di 30 date. Tra queste: apertura concerto I Ministri, Calcutta, Il Teatro degli Orrori, il compleanno della nonna di Jean.
Il tutto si fa ancora più interessante nel dicembre del 2016, quando decidiamo di raccontare tutta questa storia, tutto questo viaggio, e non solo questo, nell’album “Istruzioni per un viaggio scomodo”. Album supervisionato dalla direzione artistica di Riccardo Onori, che ha visto la collaborazione di numerosi artisti toscani (Tommaso Novi dei Gatti Mézzi, Stefano “Borrkia” Toncelli della Borrkia Big Band, Francesco Ceri dei Matti delle Giuncaie), e tutt’ora considerato il più bello dalle nostre mamme.

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La Lumanera, musica, Italia

La Lumanera

La Lumanera

La Lumanèra nasce nel giugno 2004. Musicisti irpini provenienti da diverse esperienze musicali trovano un linguaggio comune attraverso la musica folk del Sud Italia.
Il nome del gruppo deriva da “‘a lumanèra “, termine usato nel borgo di Capocastello a Mercogliano, che sta ad indicare il cosiddetto “focarone” antica tradizione presente in molti paesi dell’Irpinia e del Sud Italia.
La Lumanera contamina le proprie radici musicali con i suoni del mondo. Attinge dalla carnalità della tradizione campana la forza per un viaggio musicale attuale, partendo dalle proprie radici e con lo sguardo volto alla cultura mediterranea e a quella latinoamericana, con curiosità e cura.
Questo “sentimento” si sviluppa mantenendo sempre vivi quei canoni di fascino verace e di divertimento che sono l’essenza stessa della musica popolare, proponendo un concerto di brani tradizionali riarrangiati e brani inediti
Oggi, dopo più di dieci anni di rassegne, manifestazioni musicali, feste di piazza e serenate, la Lumanera è diventata un “famiglia” musicale, dove abitano musicisti che hanno da condividere suoni e passioni, altrimenti non avrebbe più modo di esistere.
Il gruppo è formato da: Massimo Vietri – chitarra classica, voce; Maria Irpino – tammorra, castagnette e voce; Diego Iannaccone – basso; Gioacchino Acierno – organetto e voce; Walter Vivarelli – percussioni e tamburi a cornice; Massimo Testa – chitarra acustica e Fabio Soriano – fiati.

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https://www.youtube.com/watch?v=L0e0fIeI94Q

Maleizappa, musica, Italia 

Maleizappa

Maleizappa

Maleizappa nascono in data imprecisata e da confermare in qualche malfamato e sudicio posto della mente. Si narra nell’ambiente “elitario” della musica d’autore, che i simpatici cinque non sono altro che la peggiore trasposizione fisica di un pensiero impuro (qualsiasi cosa questo voglia dire).
Si affermano immediatamente e conquistano nel giro di pochi anni l’affetto di “milioni” di giovani, afflitti dalla deludente scena musicale di “terra di lavoro”. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze.
Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!).
La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

 

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Bik Cirque, arte circense, Spagna

Una nuova proposta circense trasforma la scena scalino per scalino. Questa storia parla del rifiuto e della dipendenza, dell’ intimo confronto, della caduta invisibile e della vertigine. Tessuti aerei, scala acrobatica e trapezio duo sono gli elementi tra lui e lei…lei e lui. Uno spettacolo pieno di simboli che colpisce con la sua poetica, trasformando la strada in uno spazio magico che mette in gioco la realtà e rende parte il pubblico di questo intimo rito. ISTINTO!!

 

 

Michele Roscica, musica, Italia

Michele Roscica è un artista di Napo- li che al nome di one man band pre- ferisce di gran lunga quello di uomo orchestra, perché gli sembra più vero, più verace, più vicino a sé. Quando il musicista e cantante incontra il mondo del teatro, nasce il personaggio del cantastorie. Il repertorio che propone, fatto di canzoni care sia ai bambini che agli adulti, è napoletano, ma non solo, Michele
Roscica propone motivi classici, dalle arie dei film di Totò, ai motivi stranieri resi famosi da film cult, dalle canzoni della tradizione popolare a quelle più ricercate dell’etnomusicografia meridionale. Questo one man band dalla capacità unica di coinvolgere il pubblico, parla direttamente al cuore delle persone con i brani stampati nella memoria storica di ognuno. Grazie alla musica e alla grande esperienza di questo ar- tista, nasce uno spettacolo che resta impresso, come un ricordo d’allegria e leggerezza, lasciando sulla bocca del suo pubblico le parole di Carmè Carmè.

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Teatro 99Posti, teatro, Italia

Kappucetto Rosso

Kappucetto Rosso

Il Teatro 99 Posti presenta “KAPPUCCETTO ROSSO… a volte il vero lupo ti compare nello specchio!”. 

Scritto e diretto da Paolo Capozzo, musiche Pietro Turco, costumi Dina Del Regno, scenografia Giuseppe Di Giovanni.
Con Samantha Rossi, Barbara De Luca, Vincenzo Albano, Mafalda De Risi, Lorenzo Iacuzio, Paolo Capozzo
Produzione Co.C.I.S. – Distribuzione Il Teatro di Gluck

“C’era una volta in un villaggio una bambina, che era la più carina che si potesse mai vedere. Tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.” Ricordate la storia? … il Lupo, la nonna, il cacciatore? Dimenticatela!
In questa favola Cappuccetto non è la “giovinetta cortese e di buona famiglia” di cui ci racconta Charles Perrault nel 1697, né “la dolce bimbetta, che solo a vederla le volevano tutti bene” di cui parlano i fratelli Grimm 160 anni dopo.
La nostra protagonista non è per niente amabile. Sotto l’apparenza di graziosa adolescente, si nasconde una ragazza viziata, egoista e senza scrupoli.
Kappuccetto Rosso è disposta a tutto pur di ereditare la casa della nonna, anche a “eliminare la vecchia”. Per realizzare questo piano criminale non esita ad estorcere la complicità di Lupo, un ragazzotto di periferia con un passato burrascoso, tanto innamorato di lei da risultarne sottomesso e lasciarsi comandato a bacchetta. Ma Lupo non è il ragazzaccio che sembra, anzi ben presto si rivela una persona mite, docile ed introversa. Quello che gli chiede la ragazza va ben oltre la sua (apparente) ferocia. Non se la sente di compiere un gesto così efferato contro una povera vecchina sola e indifesa.
Come andrà a finire? Beh, per saperlo basterà leggere e ascoltare!

Una nota per i Bambini

Attenti, giovani amici miei, nel bosco in cui viviamo i lupi vestono abiti insospettabili, si nascondono dietro i sorrisi compiacenti delle false amicizie, nelle belle parole di uomini corrotti, nella finta generosità di adulti senza scrupoli. Vi prego, amici miei, impegnatevi ad “essere” più che ad “apparire”, … altrimenti potrebbe capitare che il lupo vi compaia nello specchio!

Una nota ulteriore per gli Adulti

Kappuccetto è lo specchio di una generazione senza orizzonti, abbandonata a se stessa nel “bosco buio e cupo” della nostra società. Non ispira tenerezza, la ragazza. In essa si sommano la perfidia della strega di Biancaneve, la cattiveria della matrigna di Cenerentola, la natura distruttiva dell’Orco di Pollicino. Viene naturale pensare che andrebbe punita severamente. D’accordo.
Fossi in voi, però, prima di emettere la sentenza, una domanda me la porrei: ma i genitori di Kappuccetto dov’erano mentre la figlia cresceva in quel modo balordo? Possibile che la loro assenza possa essere assolta?

Note sull’Autore – PAOLO CAPOZZO

Paolo Capozzo

Paolo Capozzo

Attore e drammaturgo, è tra i fondatori del Teatro 99 Posti (AV).

Il suo curriculum è supportato dalla Laurea in Scienze dell’informazione e da 35 anni di esperienza lavorativa con compagnie teatrali, aziende, enti pubblici e scuole.

Ha ricevuto diversi Premi e riconoscimenti, tra cui, gli ultimi: nel 2009 – Premio di Miglior Testo Teatrale per “L’ultimo fiore” al Concorso Nazionale di Letteratura e Teatro “Osservatorio” – Bari; nel 2010 – Premio come Miglior Attore Al Festival Nazionale “Teatro XS” (II ed.) – Salerno – per l’interpretazione in “Storie di Terra di Suoni e di Rumori”; lo spettacolo si è aggiudicato nella stessa edizione anche il Premio come Migliore Spettacolo assegnatogli dalla giuria D.A.Vi.Mu.S. (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Corso di Laurea in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Salerno); nel 2010 – Premio Unicoop Tirreno per testi di monologhi con “1980, cronaca tragicomica di un anno”  Festival  Nazionale di Teatro “Premio Stella d’Oro” Allerona (TR); nel 2013 – Premio Migliore Spettacolo al Festival “Città di Vico Equense” per “Storie di Terra di Suoni e di Rumori”, nell’allestimento del Co.C.I.S. per la regia di Gianni Di Nardo,  che lo vede coinvolto come attore oltre che come autore.

A CASTELLARTE SARA’ PRESENTE IN ANTEPRIMA IL DIGIBOOK dell’AUDIOFAVOLA “Kappuccetto Rosso” – prodotto dalla casa discografica “Bit & Sound Music” – che sarà presentato ufficialmente a settembre.

Batà Ngoma, musica, Italia

Foto Batà ngomaPartendo da Napoli, passando per Giamaica e Cuba per poi arrivare in Africa, il sound Afroreggaebeat trova spazio e voce attraverso i Batà Ngoma e riporta il mondo alla sua semplicità, calma lo spirito irrequieto dell’uomo di oggi. L’esperienza e la ricerca del percussionista Paolo Batà Bianconcini come turnista e come studioso del mondo Afroco-cubano e l’incontro con grandi musicisti ha dato vita ad un gruppo eclettico con al piano il maestro Andres Balbucea anch’egli grande turnista e interprete, al basso Rosario D’Alessio, alla batteria Luigi Casa, alle chitarre Marco Garofano, al sassofono Antonello Petrella e alla voce la principessa Fabiana Bia Manfredi.

 

”O CiucciariellO, musica, Italia

O'CiucciariellO

O’CiucciariellO

La band O’CiucciariellO nasce nel 2004. Dopo dieci anni di vuoti di memoria (dovuti a…?? com’era?, come si chiama quella…boh!) arriva nel 2015 ad essere composta da: Gianluca Bianco (voce, foglietti, Votromber©), Cristiano Tommasini (basso),Stefano Battistella (chitarra elettrica), Bruce Turri (batteria) e Giordano Sartoretti (tromba, cori).
Nel febbraio 2016 presentano “Kebaboys From Hell”, una miscela di suoni del mondo, che si muove tra le fanfare balcaniche, i profumi del basso Mediterraneo, il beat della disco funky e i peggiori deliri psichedelici, l’uscita dell album ha lanciato la band in una serie di concerti in giro per tutta italia “Road Trippa Tour”, e li ha portati a firmare con l’etichetta discografica ” La Grande V “.
Le esibizioni live non sono mai mancate durante tutti questi anni, tra serate su grandi palchi in apertura a band del calibro di Bandabardo’, Roy Paci, Tonino Carotone, Almamegretta, Kultur Shock, passando da festival di ogni genere tra cui il rinomato Home Festival fino ad arrivare a locali grandi e piccoli. Hanno partecipato anche a vari Buskers Festival tra cui “il borgo incantato” a gerace (Reggio Calabria), Ravenna Buskers, Castellaro Lagusello (Mantova).
Il nome O’CiucciariellO rappresenta la scemenza totale, non ha alcuna relazione con il termine napoletano, ma piuttosto descrive bene l’attitudine ignorante della combriccola. I brani parlano di personaggi mitologici da banco del bar: un “Freak-show” di intrugli linguistici vari, per descrivere in modo più colorito le follie che capitano tra il Lago di Garda e la Valpolicella.

 

The Easy Lovers, musica, Italia

Cinque amici provenienti da esperienze musicali eterogenee hanno trovato nella frenesia dei Sixties il comune denominatore della loro proposta attingendo tanto al beat inglese quando al garage targato U.S.A. che coinvolgere il pubblico in un tripudio di entusiasmo contagioso.

The Easy Lovers

The Easy Lovers

 

 

 

I Pennelli di Vermeer, musica, Italia

i pennelli di vermeer

Giunti al primo decennale di carriera, che sarà festeggiato in autunno con l’uscita di un nuovo album, i Pennelli di Vermeer sono uno dei gruppi musicali più trasversali nel panorama indie: dagli esordi progrock con l’Ep “Tramedannata” (2007) e il cd “La primavera dei sordi” (2008), passando poi per il teatro-canzone de “La sacra Famiglia” (2011) e il concept rock “NoiaNoir” (2014), la band vanta numerosi premi, riconoscimenti e collaborazioni, nonchè una lunga attività di live che li ha visti aprire anche artisti del calibro di Pino Daniele, Franco Battiato, PFM, Almamegretta. Sul palco, Pasquale Sorrentino (voce e chitarra acustica), Stefania Aprea (voce e chitarra acustica), Pasquale Palomba (chitarra elettrica), Michele Matto (basso elettrico), Marco Sorrentino (batteria), suoneranno in anteprima alcune canzoni del nuovo cd e altre delle precedenti produzioni.

 

 

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Associazione Koinè

Associazione Koinè

Associazione Koinè, teatro, Italia

L’Associazione nasce all’interno della Facoltà di Filosofia dell’Università di Salerno e coinvolge studenti ma non solo. A Castellarte partecipano all’interno della sezione “Castellarte incontra il Borgo dei Filosofi” proponendo “Eutidemo” libero adattamento dell’omonimo dialogo di Platone. Il testo è stato scelto per la sua ironia e per il tema, la ricerca del vero sapere che si contrappone all’ostentazione del sapere, dimostrando che la Filosofia e i grandi autori come Platone sanno parlare perfettamente al pubblico di oggi.

 

 

 

 

 

Area “Off”

Sono moltissimi gli artisti di strada che ci contattano per esibirsi a Castellarte, il Festival infatti è una ambita vetrina di presentazione per gli emergenti.

Non potendo includere tutti nel cast, la Direzione artistica ne ha selezionati alcuni per l’Area Off, nella quale si esibiranno gratuitamente confidando nel gradimento del pubblico per riempire il loro “cappello” con un segno tangibile del vostro gradimento. Siate generosi, il loro talento lo merita!

 

 

 

 

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